C’è un erotismo brusco, nelle sue parole, una oscurità a volte scandalosa, irridente e febbrile che si mescola al lutto e alle grida e alle ripetizioni e alle lacrime e all’ironia, c’è la colpa degli orfani e dei sopravvissuti, ci sono un dolore e il perdono fatto a se stessi per averlo una volta anche gridato, abusando della voce-delfino che santamente tormenta, ci sono un dialogo intermittente da figlia-sorella-amantepensante con il cielo, il contraddittorio di chi vuole capire la sua fede con ogni cellula del corpo e infine tutta la tenerezza di una madre intatta, che sa di aver compiuto il suo dovere perché ogni dolore è stato consegnato sull’altare della parola per arrivare “aumentata nel cuore” al corpo del figlio. (...leggi tutto)

Maria Grazia Calandrone

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Cantiere Poesia
silloge di versi di Sonia Bergamasco

Leggi in Poesia, novembre 2010 - Ediz. Crocetti